Gestione delle attività

Attività di campo

Fase 1A: Ricognizione delle aziende e dei limiti consortili e installazione di strumentazioni di misura.

La prima fase di realizzazione prevede l’allestimento del database delle aziende agricole che aderiscono al servizio di assistenza irrigua e dei distretti irrigui consortili interessati.

I dati aziendali, raccolti attraverso un’opportuna scheda di adesione, riguarderanno:

  • Perimetrazione delle parcelle irrigue;
  • Ordinamenti colturali;
  • Codice identificativo alfa-numerico semplificato per ciascuna parcella dell’azienda; metodi irrigui adottati;
  • Presenza di sistema elettronico per l’apertura dell’idrante;
  • Portata dell’idrante o del gruppo di consegna;
  • Canali informativi preferiti per la distribuzione del consiglio irriguo (e-mail, SMS, MMS).

I Consorzi partecipanti forniranno i limiti topografici dei distretti irrigui interessati dal progetto e le tipologie di impianti presenti. Si prevede l’installazione di misuratori di portata in opportuni nodi della rete di distribuzione, muniti di sistemi di acquisizione e trasmissione dei dati, che saranno utilizzati per l’analisi dei fabbisogni irrigui e dei volumi distribuiti a scala consortile. Nelle aree non coperte dalla Rete Agrometeorologica Nazionale si prevede l’installazione di stazioni automatiche gestite dai Consorzi.


Attività di Laboratorio

Fase 1B: Realizzazione del Sistema Informativo Territoriale del Piano e integrazione con la banca dati della rete agrometeorologica regionale.

I dati raccolti nella precedente fase verranno utilizzati per allestire il Sistema Informativo Territoriale del Servizio di Consulenza all’Irrigazione delle Aziende e dei Consorzi, consultabile in remoto dagli utenti in modalità Web-GIS.

Ai fini dell’elaborazione del consiglio irriguo, verrà implementata l’acquisizione dei dati agro-meteorologici dalla Rete Agrometeorologica Regionale e di altre stazioni installate nei Consorzi partecipanti, a completamento della rete già esistente. Il calcolo dell’evapotraspirazione verrà basato sul modello FAO, mentre un modello empirico dedicato alle serre verrà sviluppato di concerto con le aziende partecipanti.

dashboard


Attività di Laboratorio

Fase 2: Acquisizione e pre-trattamento delle immagini satellitari.

Nel periodo maggio-settembre delle annate agrarie 2012-2013 verranno acquisite immagini satellitari ad alta risoluzione con frequenza media non superiore a 10 giorni, interessanti le aree in cui ricadono le aziende ed i Consorzi partecipanti. Le immagini satellitari verranno geometricamente rettificate conformemente al sistema geografico UTM, per poi procedere quindi alla correzione radiometrica e atmosferica.

Fase di acquisizione immagini satellitari

Acquisizione e rettifica delle immagini satellitari.


Attività di Trasformazione/Commercializzazione

Fase 3: Elaborazione e distribuzione del consiglio irriguo in tempo reale e calcolo dei fabbisogni irrigui a livello consortile.

Le immagini saranno elaborate entro 24 h dall’acquisizione, per ottenere i seguenti prodotti a scala aziendale:

  • Mappa dello sviluppo colturale in ciascuna parcella inserita nella scheda aziendale;
  • Mappa del fabbisogno irriguo in ciascuna parcella;
  • Valori settimanali dei volumi irrigui massimi da somministrare alle colture in pieno campo e negli apprestamenti protetti.

Elaborazioni analoghe verranno effettuate con cadenza settimanale, relative ai fabbisogni irrigui nei diversi distretti dei Consorzi di bonifica interessati ed alle aree limitrofe (per esempio il Basso Volturno). Queste informazioni saranno distribuite in tempo reale alle aziende tramite SMS, MMS ed e-mail, nonché su Internet attraverso la predisposizione di pagine dedicate per ciascuna azienda e Consorzio.

Fase di elaborazione del consiglio irriguo e calcolo dei fabbisogni

Processo di elaborazione del consiglio irriguo per l’utente finale.


 Attività di Divulgazione/Informazione

Fase 4: Valutazione dell’efficienza dell’irrigazione a scala aziendale e consortile e divulgazione dei risultati ottenuti.

L’elaborazione dei fabbisogni irrigui e i volumi effettivi (rilevati presso le aziende e nei nodi delle reti di distribuzione) permetterà di valutare l’efficienza dell’irrigazione, i periodi e i punti della rete di particolare criticità. I risultati verranno interpretati al fine di correggere le modalità di somministrazione dell’irrigazione nel corso del secondo anno di attività.

Questa fase prevede, inoltre, la valutazione degli interventi correttivi da adottare per migliorare il contenuto e le modalità di presentazione e distribuzione del consiglio irriguo, nonché l’utilizzo dell’informazione da parte dei Consorzi. Sarà data grande importanza alla diffusione dei risultati del Progetto, attraverso incontri tecnici e di divulgazione delle metodologie adottate nel progetto.


Tempistica dell’attività

Il progetto ha una durata prevista di 30 mesi, con inizio a maggio 2011 (mese 1) e termine a novembre 2013 (mese 30).


Attività di divulgazione, formazione e informazione, pubblicazioni

I risultati del Progetto verranno diffusi in corso di attuazione secondo le seguenti modalità:

  • Organizzazione di incontri con gli operatori agricoli delle aree studiate, per un utilizzo più efficiente del consiglio irriguo nel corso del secondo anno di applicazione;
  • Organizzazione di incontri con i tecnici dei Consorzi della Campania e altre Regioni, che riceveranno aggiornamenti e verifiche sulla stima dei fabbisogni idrici delle colture e per la rimodulazione dei criteri di gestione degli impianti;
  • Redazione di articoli su riviste nazionali e internazionali illustranti i risultati e riguardanti la loro trasferibilità ad altre aree irrigue del Mezzogiorno d’Italia e l’utilizzo di nuovi sistemi di supporto alle decisioni nella gestione dell’acqua.

È prevista la stampa di opuscoli divulgativi e di poster per la diffusione del prodotto del progetto presso tutte le organizzazioni agricole presenti nelle aree di interesse.

Verranno realizzati filmati di breve durata per la trasmissione su emittenti televisive regionali e per la presentazione in stand e convegni. Sarà diffusa ampia pubblicità per consentire a nuove aziende di registrarsi presso il portale web del servizio e poterne usufruire. È prevista infine l’organizzazione di un convegno a carattere tecnico-scientifico al mese 24 di realizzazione del progetto.

Attraverso l’azione di diffusione dei Consorzi di Bonifica e della Coldiretti, si conta di poter distribuire il consiglio irriguo ad almeno 400 aziende nel corso del primo anno e 1000 nel secondo, consentendo così un trasferimento immediato del prodotto ad un elevato numero di utenti.

L’applicazione dell’innovazione proposta riveste un interesse pratico ed economico soprattutto per le aziende a carattere imprenditoriale con ampia superficie. Nella maggior parte di queste aziende, per lo più ubicate nelle aree interessate dal presente progetto, l’irrigazione è infatti praticata intensivamente da maggio a ottobre. Dai dati ISTAT 2000 si deduce che in Regione Campania ci sono 8.603 aziende con SAU superiore ai 10 ha. Queste aziende rappresentano il 3.5% del totale della regione Campania, ma interessano circa il 45% della SAU regionale (263.000 ha su circa 600.000).

Si valuta che una percentuale non inferiore al 50% (quindi circa 4.500 aziende) è potenzialmente interessata ad adottare il servizio di assistenza irrigua oggetto di collaudo.